{"id":710,"date":"2020-10-28T09:39:23","date_gmt":"2020-10-28T09:39:23","guid":{"rendered":"https:\/\/psicologanerinapupillo.it\/index.php\/2020\/10\/28\/incontri-silenziosi-adolescenza-tra-bisogni-e-desideri-copy\/"},"modified":"2020-10-29T11:52:55","modified_gmt":"2020-10-29T11:52:55","slug":"fame-affettiva-vuoto-disturbi-del-comportamento-alimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/psicologanerinapupillo.it\/index.php\/2020\/10\/28\/fame-affettiva-vuoto-disturbi-del-comportamento-alimentare\/","title":{"rendered":"La fame affettiva: un vuoto da colmare"},"content":{"rendered":"<div style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;\" class=\"sharethis-inline-share-buttons\" ><\/div><!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-710\" data-postid=\"710\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-710 themify_builder tf_clear\">\n    \t\t\t<!-- module_row -->\n\t<div  data-lazy=\"1\" class=\"module_row themify_builder_row tb_nl3a200 tb_first tf_w tf_clearfix\">\n\t    \t\t\t<div class=\"row_inner col_align_top tb_col_count_1 tf_box tf_rel\">\n\t\t            <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_column tb-column col-full tb_q9ls207 first\">\n                                                        <div class=\"tb-column-inner tf_box tf_w\">\n                        <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_yruw712   \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n    <h2 style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/h3>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><em><strong>La fame affettiva: un vuoto da colmare<\/strong><\/em><\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center;\">\u201cDate parole al vostro dolore<br \/>\u00a0 \u00a0altrimenti il cuore si spezza\u201d<br \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Macbeth<\/h3>\n<p><strong><em>Potremmo chiederci che correlazione esiste tra cibo ed emozioni? Perch\u00e9 proprio il cibo? Che tipo di messaggio veicola nella relazione con l\u2019Altro?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Fin dalla nascita, il cibo costituisce una fonte importantissima di nutrimento fisiologico e psicologico. Nella relazione con la mamma, il bambino soddisfa 2 bisogni vitali:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Senso di appagamento<\/strong> dato dal latte ricco di nutrienti fondamentali per la crescita fisica del bambino.<\/li>\n<li><strong>Piacere dato dal rapporto unico e fusionale <\/strong>che si crea nel momento in cui la mamma si sintonizza con lo sguardo del bambino.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Si tratta di una relazione speciale dove madre e figlio comunicano attraverso un loro codice para-verbale costituito da sguardi, odori, rumori atto a dare vita al funzionamento psicofisico del bambino.<br \/>Basti pensare all\u2019atmosfera che si genera durante i momenti del pasto, il clima affettivo che caratterizza quella specifica famiglia.<br \/>E\u2019 ormai risaputo che la qualit\u00e0 delle primissime relazioni del bambino con i suoi genitori, determinano uno schema su cui andranno a innestarsi le sue relazioni future. <br \/>Nello specifico <strong>il cibo<\/strong>, diventa sia un momento di <strong>condivisione emotiva<\/strong> che di <strong>gratificazione fisiologica<\/strong> che fanno sperimentare al neonato una sensazione di pienezza globale.\u00a0<\/p>\n<p>Naturalmente la disponibilit\u00e0 della madre \u00e8 determinante in quanto rappresenta la fonte di nutrimento vitale a cui il bambino attinge. Quando lo sviluppo avviene in modo naturale, attraverso una <strong>sintonizzazione<\/strong> <strong>equilibrata<\/strong> tra le richieste del bambino e la disponibilit\u00e0 della mamma ad accogliere e decifrare i bisogni del suo piccolo, il bambino inizier\u00e0 a distinguere s\u00e9 stesso dall\u2019ambiente materno. <br \/>La madre nutre e i suoi interventi aprono il campo alla relazione che nasce dall\u2019incontro diretto con l\u2019altro, con le emozioni piacevoli e spiacevoli che lo accompagnano. <br \/>Dunque,<strong> nutrimento<\/strong> e <strong>affetto<\/strong> costituiscono un binomio fondante per la strutturazione dell\u2019<strong>identit\u00e0<\/strong> dell\u2019individuo.<br \/>Il piacere o il disgusto per il cibo possono confluire in differenti forme di psicopatologia che possono insorgere in particolari momenti di vita stressanti come ad esempio l\u2019adolescenza dove il corpo \u00e8 il protagonista d\u2019elezione di questa fase; conflitti familiari, lutti ecc..<br \/>Nei <strong>disturbi alimentari<\/strong> l&#8217;individuo sperimenta un\u2019ossessione nei confronti del cibo, che rappresenta un mezzo per placare la tensione interna e colmare un vuoto d\u2019affetto.<br \/>Vi \u00e8 un\u2019alterazione dell&#8217;immagine di S\u00e8, ed una estrema preoccupazione riguardo alle forme corporee oltre ad una dis-regolazione emotiva associata a comportamenti disfunzionali.<br \/>La ricerca mette in evidenza che questo disturbo ha rilevanti <strong>basi neurobiologiche genetiche e relazionali<\/strong>, per tale motivo \u00e8 errato considerarla una \u201cscelta di vita\u201d o \u201cuna moda\u201d.<br \/>Il passato di queste persone racchiude in s\u00e9 un dolore indicibile che prende forma attraverso il corpo scarno, emaciato, cupo che vorrebbe urlare quanto sia difficile stare al mondo.<br \/>La storia emotiva nell\u2019<strong>anoressia<\/strong> \u00e8 tra queste, perch\u00e9 il malessere profondo \u00e8 talmente esteso che attanaglia l\u2019intera vita della persona che ne soffre monopolizzando i suoi pensieri.<br \/>Il cibo non \u00e8 per le anoressiche negativo come cosa in s\u00e9 ma \u00e8 l\u2019atto del cibarsi che rappresenta un pericolo e scatena una forte angoscia.<br \/>Le persone che sviluppano un disturbo del comportamento alimentare di solito tendono ad intrattenere pochi rapporti sociali per paura di \u201cuscire allo scoperto\u201d; sono donne, uomini che tendono alla perfezione sia a livello intellettuale che fisico. <br \/>All\u2019apparenza potrebbero anche sembrare forti e determinate ma sotto la pelle nascondono una profonda paura cio\u00e8 quella della <strong>\u201cnon accettazione\u201d<\/strong> da parte dei loro cari.<br \/>Non vi \u00e8 una percezione razionale del loro aspetto fisico; lo specchio, la bilancia tutti gli strumenti che dovrebbero far crollare quella ferma convinzione di \u201cessere grassa\u201d in realt\u00e0 non fanno altro che alimentare l\u2019angoscia di un \u201cpeso interiore\u201d, un fardello troppo grande da sopportare.<br \/>Il corpo emaciato rappresenta per le anoressiche un \u201ctrofeo\u201d da esibire ma allo stesso tempo da proteggere perch\u00e9 portatore di giudizi e accuse da parte della societ\u00e0.<br \/>Di solito queste persone non tendono a richiedere aiuto sono quasi sempre indotte dai familiari, i quali preoccupati contattano dei centri specializzati dove operano diverse figure professionali (nutrizionista, psichiatra, psicoterapeuta, educatori ecc\u2026).<br \/>Per quanto riguarda la <strong>psicoterapia<\/strong> sarebbe opportuno iniziare un percorso che preveda degli incontri non solo con la persona portatrice del disagio ma anche con la famiglia.<br \/>Spesso il <strong>sintomo<\/strong> rappresenta un malessere pi\u00f9 profondo da ricercare nelle relazioni con gli altri, negli schemi familiari che hanno condotto il soggetto a sviluppare il disturbo a livello psicofisico. <br \/>L\u2019obiettivo che la terapia si pone in accordo con i pazienti che riportano tale problematica, consiste nel riconoscere il collegamento tra <strong>\u201cl\u2019immagine corporea\u201d<\/strong> e <strong>\u201cl\u2019immagine mentale\u201d<\/strong> attraverso la ricostruzione della propria storia personale costituita da eventi dolorosi, bassa autostima, relazioni fallimentari accompagnate da emozioni non digerite. <br \/>Nello specifico, gli elementi imprescindibili che rendono <strong>il processo terapeutico efficace<\/strong> sono: la collaborazione da parte della famiglia disposta a rimettere in discussione gli schemi (ruoli dei genitori, figli, aspettative, bisogni, alleanze e conflitti) che per anni hanno mantenuto l\u2019equilibrio familiare ma che necessitano di un cambiamento. <br \/>In secondo luogo, <strong>l\u2019alleanza<\/strong> tra paziente e terapeuta rappresenta la <em>conditio sine qua non<\/em> la terapia non avrebbe senso perch\u00e9 solo attraverso la condivisione e l\u2019esplorazione di esperienze dolorose \u00e8 possibile acquisire una nuova consapevolezza di S\u00e9.<\/p>\n<p><br \/><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p>\n<p>\u2022 Vittorio Lingiardi e Nancy McWilliams (2018), Manuale Diagnostico Psicodinamico (seconda edizione). Milano: Raffaello Cortina Editore<br \/>\u2022 Mirella Baldassarre (2002), Disturbi alimentari e Psicopatologia. Roma: Borla<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>Dott.ssa Nerina Pupillo<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Psicologa clinica &#8211; Psicoterapeuta<\/em><\/strong><\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->                    <\/div>\n                            <\/div>\n            \t    <\/div>\n\t    <!-- \/row_inner -->\n\t<\/div>\n\t<!-- \/module_row -->\n\t<\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":3,"featured_media":729,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6],"tags":[8,13,7,11,10,12,9],"builder_content":"<h2 style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/h2> <h3 style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/h3> <h2 style=\"text-align: center;\"><em><strong>La fame affettiva: un vuoto da colmare<\/strong><\/em><\/h2> <h3 style=\"text-align: center;\">\u201cDate parole al vostro dolore<br \/>\u00a0 \u00a0altrimenti il cuore si spezza\u201d<br \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Macbeth<\/h3> <p><strong><em>Potremmo chiederci che correlazione esiste tra cibo ed emozioni? Perch\u00e9 proprio il cibo? Che tipo di messaggio veicola nella relazione con l\u2019Altro?<\/em><\/strong><\/p> <p>Fin dalla nascita, il cibo costituisce una fonte importantissima di nutrimento fisiologico e psicologico. Nella relazione con la mamma, il bambino soddisfa 2 bisogni vitali:<\/p> <ol> <li><strong>Senso di appagamento<\/strong> dato dal latte ricco di nutrienti fondamentali per la crescita fisica del bambino.<\/li> <li><strong>Piacere dato dal rapporto unico e fusionale <\/strong>che si crea nel momento in cui la mamma si sintonizza con lo sguardo del bambino.<\/li> <\/ol> <p>Si tratta di una relazione speciale dove madre e figlio comunicano attraverso un loro codice para-verbale costituito da sguardi, odori, rumori atto a dare vita al funzionamento psicofisico del bambino.<br \/>Basti pensare all\u2019atmosfera che si genera durante i momenti del pasto, il clima affettivo che caratterizza quella specifica famiglia.<br \/>E\u2019 ormai risaputo che la qualit\u00e0 delle primissime relazioni del bambino con i suoi genitori, determinano uno schema su cui andranno a innestarsi le sue relazioni future. <br \/>Nello specifico <strong>il cibo<\/strong>, diventa sia un momento di <strong>condivisione emotiva<\/strong> che di <strong>gratificazione fisiologica<\/strong> che fanno sperimentare al neonato una sensazione di pienezza globale.\u00a0<\/p> <p>Naturalmente la disponibilit\u00e0 della madre \u00e8 determinante in quanto rappresenta la fonte di nutrimento vitale a cui il bambino attinge. Quando lo sviluppo avviene in modo naturale, attraverso una <strong>sintonizzazione<\/strong> <strong>equilibrata<\/strong> tra le richieste del bambino e la disponibilit\u00e0 della mamma ad accogliere e decifrare i bisogni del suo piccolo, il bambino inizier\u00e0 a distinguere s\u00e9 stesso dall\u2019ambiente materno. <br \/>La madre nutre e i suoi interventi aprono il campo alla relazione che nasce dall\u2019incontro diretto con l\u2019altro, con le emozioni piacevoli e spiacevoli che lo accompagnano. <br \/>Dunque,<strong> nutrimento<\/strong> e <strong>affetto<\/strong> costituiscono un binomio fondante per la strutturazione dell\u2019<strong>identit\u00e0<\/strong> dell\u2019individuo.<br \/>Il piacere o il disgusto per il cibo possono confluire in differenti forme di psicopatologia che possono insorgere in particolari momenti di vita stressanti come ad esempio l\u2019adolescenza dove il corpo \u00e8 il protagonista d\u2019elezione di questa fase; conflitti familiari, lutti ecc..<br \/>Nei <strong>disturbi alimentari<\/strong> l'individuo sperimenta un\u2019ossessione nei confronti del cibo, che rappresenta un mezzo per placare la tensione interna e colmare un vuoto d\u2019affetto.<br \/>Vi \u00e8 un\u2019alterazione dell'immagine di S\u00e8, ed una estrema preoccupazione riguardo alle forme corporee oltre ad una dis-regolazione emotiva associata a comportamenti disfunzionali.<br \/>La ricerca mette in evidenza che questo disturbo ha rilevanti <strong>basi neurobiologiche genetiche e relazionali<\/strong>, per tale motivo \u00e8 errato considerarla una \u201cscelta di vita\u201d o \u201cuna moda\u201d.<br \/>Il passato di queste persone racchiude in s\u00e9 un dolore indicibile che prende forma attraverso il corpo scarno, emaciato, cupo che vorrebbe urlare quanto sia difficile stare al mondo.<br \/>La storia emotiva nell\u2019<strong>anoressia<\/strong> \u00e8 tra queste, perch\u00e9 il malessere profondo \u00e8 talmente esteso che attanaglia l\u2019intera vita della persona che ne soffre monopolizzando i suoi pensieri.<br \/>Il cibo non \u00e8 per le anoressiche negativo come cosa in s\u00e9 ma \u00e8 l\u2019atto del cibarsi che rappresenta un pericolo e scatena una forte angoscia.<br \/>Le persone che sviluppano un disturbo del comportamento alimentare di solito tendono ad intrattenere pochi rapporti sociali per paura di \u201cuscire allo scoperto\u201d; sono donne, uomini che tendono alla perfezione sia a livello intellettuale che fisico. <br \/>All\u2019apparenza potrebbero anche sembrare forti e determinate ma sotto la pelle nascondono una profonda paura cio\u00e8 quella della <strong>\u201cnon accettazione\u201d<\/strong> da parte dei loro cari.<br \/>Non vi \u00e8 una percezione razionale del loro aspetto fisico; lo specchio, la bilancia tutti gli strumenti che dovrebbero far crollare quella ferma convinzione di \u201cessere grassa\u201d in realt\u00e0 non fanno altro che alimentare l\u2019angoscia di un \u201cpeso interiore\u201d, un fardello troppo grande da sopportare.<br \/>Il corpo emaciato rappresenta per le anoressiche un \u201ctrofeo\u201d da esibire ma allo stesso tempo da proteggere perch\u00e9 portatore di giudizi e accuse da parte della societ\u00e0.<br \/>Di solito queste persone non tendono a richiedere aiuto sono quasi sempre indotte dai familiari, i quali preoccupati contattano dei centri specializzati dove operano diverse figure professionali (nutrizionista, psichiatra, psicoterapeuta, educatori ecc\u2026).<br \/>Per quanto riguarda la <strong>psicoterapia<\/strong> sarebbe opportuno iniziare un percorso che preveda degli incontri non solo con la persona portatrice del disagio ma anche con la famiglia.<br \/>Spesso il <strong>sintomo<\/strong> rappresenta un malessere pi\u00f9 profondo da ricercare nelle relazioni con gli altri, negli schemi familiari che hanno condotto il soggetto a sviluppare il disturbo a livello psicofisico. <br \/>L\u2019obiettivo che la terapia si pone in accordo con i pazienti che riportano tale problematica, consiste nel riconoscere il collegamento tra <strong>\u201cl\u2019immagine corporea\u201d<\/strong> e <strong>\u201cl\u2019immagine mentale\u201d<\/strong> attraverso la ricostruzione della propria storia personale costituita da eventi dolorosi, bassa autostima, relazioni fallimentari accompagnate da emozioni non digerite. <br \/>Nello specifico, gli elementi imprescindibili che rendono <strong>il processo terapeutico efficace<\/strong> sono: la collaborazione da parte della famiglia disposta a rimettere in discussione gli schemi (ruoli dei genitori, figli, aspettative, bisogni, alleanze e conflitti) che per anni hanno mantenuto l\u2019equilibrio familiare ma che necessitano di un cambiamento. <br \/>In secondo luogo, <strong>l\u2019alleanza<\/strong> tra paziente e terapeuta rappresenta la <em>conditio sine qua non<\/em> la terapia non avrebbe senso perch\u00e9 solo attraverso la condivisione e l\u2019esplorazione di esperienze dolorose \u00e8 possibile acquisire una nuova consapevolezza di S\u00e9.<\/p> <p><br \/><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p> <p>\u2022 Vittorio Lingiardi e Nancy McWilliams (2018), Manuale Diagnostico Psicodinamico (seconda edizione). Milano: Raffaello Cortina Editore<br \/>\u2022 Mirella Baldassarre (2002), Disturbi alimentari e Psicopatologia. Roma: Borla<\/p> <p>\u00a0<\/p> <p><strong><em>Dott.ssa Nerina Pupillo<\/em><\/strong><\/p> <p><strong><em>Psicologa clinica - Psicoterapeuta<\/em><\/strong><\/p>","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/psicologanerinapupillo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/710"}],"collection":[{"href":"https:\/\/psicologanerinapupillo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/psicologanerinapupillo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psicologanerinapupillo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psicologanerinapupillo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=710"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/psicologanerinapupillo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/710\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":722,"href":"https:\/\/psicologanerinapupillo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/710\/revisions\/722"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psicologanerinapupillo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/729"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/psicologanerinapupillo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/psicologanerinapupillo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/psicologanerinapupillo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}