{"id":556,"date":"2020-07-01T16:08:06","date_gmt":"2020-07-01T16:08:06","guid":{"rendered":"https:\/\/psicologanerinapupillo.it\/?p=556"},"modified":"2020-07-03T15:39:55","modified_gmt":"2020-07-03T15:39:55","slug":"incontri-silenziosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/psicologanerinapupillo.it\/index.php\/2020\/07\/01\/incontri-silenziosi\/","title":{"rendered":"Incontri silenziosi &#8211; Adolescenza: tra bisogni e desideri"},"content":{"rendered":"<div style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;\" class=\"sharethis-inline-share-buttons\" ><\/div><!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-556\" data-postid=\"556\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-556 themify_builder tf_clear\">\n    \t\t\t<!-- module_row -->\n\t<div  data-lazy=\"1\" class=\"module_row themify_builder_row tb_7108345 tb_first tf_w tf_clearfix\">\n\t    \t\t\t<div class=\"row_inner col_align_top tb_col_count_1 tf_box tf_rel\">\n\t\t            <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_column tb-column col-full tb_xre0346 first\">\n                                                        <div class=\"tb-column-inner tf_box tf_w\">\n                        <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_62dy624   \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n    <h2 style=\"text-align: center;\">Incontri silenziosi<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Adolescenza: tra bisogni e desideri<\/h3>\n<p>L&#8217;etimologia della parola incontro deriva dal latino inc\u00f3ntra, composto dal prefisso in e da contra =contro, dirimpetto, di fronte. L&#8217;incontro, quindi, \u00e8 letteralmente un &#8220;trovarsi di fronte a qualcuno\u201d. Quando due persone si incontrano, inizia una conoscenza basata su scambi in cui i due individui hanno la possibilit\u00e0 di esprimere le proprie opinioni e allo stesso tempo riconoscere delle somiglianze con l\u2019Altro diverso da S\u00e9 cogliendone le differenze che definiscono l\u2019unicit\u00e0 di quel particolare individuo. Ci si incontra tutta la vita ma a volte \u00e8 difficile <strong>\u201ctrovarsi di fronte a qualcuno\u201d<\/strong> che sta cambiando, mi riferisco al difficile incontro\/scontro che avviene tra i <strong>genitori e i figli adolescenti. <\/strong>Kafka, nel suo libro \u201cLa Metamorfosi\u201d, narra di un uomo Gregor Samsa che durante la notte subisce una trasformazione, si tramuta in un insetto. I genitori non possono vederlo, lui \u00e8 rinchiuso in camera, solo la sorella minore si prende cura di lui. Dopo qualche settimana di isolamento, nascosto agli occhi dei suoi genitori, la madre vede per caso la sua immagine deforme e urla: \u201cOh mio Dio\u201d, spalanca le braccia e sviene. Ma cosa sarebbe successo se la madre di Samsa lo avesse guardato e detto: \u201ctu sei il mio Gregor\u201d, \u00e8 possibile che il mostro sarebbe scomparso e Gregor sarebbe tornato ad essere se stesso?<\/p>\n<p>Questa storia rappresenta un esempio della paura profonda che ogni ragazzo sente di \u201cnon essere accettato\u201d nel momento in cui si trova a vivere una fase critica della sua vita, la tanto attesa ma allo stesso tempo temuta adolescenza. \u00c8 proprio in questa fase che il ragazzo ha bisogno di essere riconosciuto dai suoi genitori nella sua unicit\u00e0 nonostante all\u2019apparenza assuma \u201csembianze diverse\u201d. <strong>L\u2019adolescenza<\/strong> \u00e8 una delle tappe evolutive che maggiormente rimette in discussione l\u2019equilibrio fisico e psichico che l\u2019individuo ha raggiunto fino a quel momento. Si tratta di una <strong>\u201ccrisi\u201d<\/strong>, ossia un momento transitorio di squilibrio e di rapidi cambiamenti che rimettono in questione l\u2019equilibrio normale del soggetto. La sua evoluzione \u00e8 aperta, variabile, legata sia a fattori interni che esterni al soggetto (Marcelli e Bracconier, 1998).\u00a0 Una crisi che accompagna la pubert\u00e0 \u00e8 inevitabile, anche auspicabile e importante nella costruzione del S\u00e9. Lo sviluppo sessuale da un lato e le nuove aspirazioni e desideri che si modificano dall\u2019altro, cambiano il rapporto relazionale ed emotivo che il soggetto ha avuto fino a quel momento con il suo ambiente e con s\u00e9 stesso.<\/p>\n<p>Anche la percezione dei propri genitori cambia, in quanto il ragazzo si trova ad attraversare la fase della separazione dal nucleo familiare che lo porta a disinvestire dalle figure genitoriali che fino a quel momento erano state idealizzate e vissute come punto di riferimento. Il processo per la conquista della <strong>\u201csua identit\u00e0\u201d <\/strong>comporta nuove identificazioni da cui poi scaturiscono le capacit\u00e0 di fare l\u2019esperienza di nuove relazioni affettive, che si rivelano un sostegno, che influenzano e modificano l\u2019immaginario e che lo spingono a vivere i propri desideri e a realizzare le sue aspettative. In questa fase, i genitori dovrebbero essere disposti a <strong>\u201cincontrare\u201d <\/strong>la nuova identit\u00e0 del figlio rimanendo dei punti di riferimento affettivi privi di quel carattere di onnipotenza che li contraddistingueva durante l\u2019infanzia del ragazzo, per assumere quello di persone con pregi e difetti, alle quali poter ricorrere in ogni momento della vita. Affinch\u00e8 ci\u00f2 possa avvenire \u00e8 necessario che vi sia un ambiente disponibile ad accettare le modificazioni dell\u2019adolescente e che gli venga riconosciuto un \u201ctempo\u201d di adeguamento e accoglimento di tale trasformazione. In sostanza, citando Winnicott bisognerebbe <em>\u201ctener duro nel ruolo di sostegno, giocando sul tempo\u201d<\/em> ossia saper attendere, essere presente ma senza intervenire precocemente n\u00e9 mostrando un atteggiamento di passivit\u00e0. In questa fase \u00e8 fondamentale ascoltare i bisogni del figlio\u00a0in modo che possa trovare la sua dimensione.<\/p>\n<p>Riferimenti bibliografici<\/p>\n<ul>\n<li><em>Goisis\u00a0 P. (2014), Costruire l\u2019adolescenza. Tra immedesimazione e bisogni. Milano: Mimesis Edizioni.<\/em><\/li>\n<li><em>Baldassarre M. (2004), Disturbi di personalit\u00e0 e adolescenza. Roma: Borla<\/em><\/li>\n<li><em>Winnicott D.W. (1974), Gioco e realt\u00e0. Roma: A. Armando<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>Dott.ssa Nerina Pupillo<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Psicologa clinica &#8211; Psicoterapeuta<\/em><\/strong><\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->                    <\/div>\n                            <\/div>\n            \t    <\/div>\n\t    <!-- \/row_inner -->\n\t<\/div>\n\t<!-- \/module_row -->\n\t<\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontri silenziosi Adolescenza: tra bisogni e desideri L&#8217;etimologia della parola incontro deriva dal latino inc\u00f3ntra, composto dal prefisso in e da contra =contro, dirimpetto, di fronte. L&#8217;incontro, quindi, \u00e8 letteralmente un &#8220;trovarsi di fronte a qualcuno\u201d. 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Dopo qualche settimana di isolamento, nascosto agli occhi dei suoi genitori, la madre vede per caso la sua immagine deforme e urla: \u201cOh mio Dio\u201d, spalanca le braccia e sviene. Ma cosa sarebbe successo se la madre di Samsa lo avesse guardato e detto: \u201ctu sei il mio Gregor\u201d, \u00e8 possibile che il mostro sarebbe scomparso e Gregor sarebbe tornato ad essere se stesso?<\/p> <p>Questa storia rappresenta un esempio della paura profonda che ogni ragazzo sente di \u201cnon essere accettato\u201d nel momento in cui si trova a vivere una fase critica della sua vita, la tanto attesa ma allo stesso tempo temuta adolescenza. \u00c8 proprio in questa fase che il ragazzo ha bisogno di essere riconosciuto dai suoi genitori nella sua unicit\u00e0 nonostante all\u2019apparenza assuma \u201csembianze diverse\u201d. <strong>L\u2019adolescenza<\/strong> \u00e8 una delle tappe evolutive che maggiormente rimette in discussione l\u2019equilibrio fisico e psichico che l\u2019individuo ha raggiunto fino a quel momento. Si tratta di una <strong>\u201ccrisi\u201d<\/strong>, ossia un momento transitorio di squilibrio e di rapidi cambiamenti che rimettono in questione l\u2019equilibrio normale del soggetto. La sua evoluzione \u00e8 aperta, variabile, legata sia a fattori interni che esterni al soggetto (Marcelli e Bracconier, 1998).\u00a0 Una crisi che accompagna la pubert\u00e0 \u00e8 inevitabile, anche auspicabile e importante nella costruzione del S\u00e9. Lo sviluppo sessuale da un lato e le nuove aspirazioni e desideri che si modificano dall\u2019altro, cambiano il rapporto relazionale ed emotivo che il soggetto ha avuto fino a quel momento con il suo ambiente e con s\u00e9 stesso.<\/p> <p>Anche la percezione dei propri genitori cambia, in quanto il ragazzo si trova ad attraversare la fase della separazione dal nucleo familiare che lo porta a disinvestire dalle figure genitoriali che fino a quel momento erano state idealizzate e vissute come punto di riferimento. Il processo per la conquista della <strong>\u201csua identit\u00e0\u201d <\/strong>comporta nuove identificazioni da cui poi scaturiscono le capacit\u00e0 di fare l\u2019esperienza di nuove relazioni affettive, che si rivelano un sostegno, che influenzano e modificano l\u2019immaginario e che lo spingono a vivere i propri desideri e a realizzare le sue aspettative. In questa fase, i genitori dovrebbero essere disposti a <strong>\u201cincontrare\u201d <\/strong>la nuova identit\u00e0 del figlio rimanendo dei punti di riferimento affettivi privi di quel carattere di onnipotenza che li contraddistingueva durante l\u2019infanzia del ragazzo, per assumere quello di persone con pregi e difetti, alle quali poter ricorrere in ogni momento della vita. Affinch\u00e8 ci\u00f2 possa avvenire \u00e8 necessario che vi sia un ambiente disponibile ad accettare le modificazioni dell\u2019adolescente e che gli venga riconosciuto un \u201ctempo\u201d di adeguamento e accoglimento di tale trasformazione. In sostanza, citando Winnicott bisognerebbe <em>\u201ctener duro nel ruolo di sostegno, giocando sul tempo\u201d<\/em> ossia saper attendere, essere presente ma senza intervenire precocemente n\u00e9 mostrando un atteggiamento di passivit\u00e0. In questa fase \u00e8 fondamentale ascoltare i bisogni del figlio\u00a0in modo che possa trovare la sua dimensione.<\/p> <p>Riferimenti bibliografici<\/p> <ul> <li><em>Goisis\u00a0 P. (2014), Costruire l\u2019adolescenza. Tra immedesimazione e bisogni. Milano: Mimesis Edizioni.<\/em><\/li> <li><em>Baldassarre M. (2004), Disturbi di personalit\u00e0 e adolescenza. Roma: Borla<\/em><\/li> <li><em>Winnicott D.W. (1974), Gioco e realt\u00e0. Roma: A. 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